[immagine]

     Ad un esame retrospettivo, è probabilmente difficile rendersi conto di quanto rapido sia stato il deterioramento nell’ultimo triennio degli anni Sessanta. Nonostante le voci che correvano tra la gente in quel periodo ne attribuissero la causa ad un’immissione di eroina, di metamfetamina e di LSD impuro – tutte presumibilmente provenienti dal crimine organizzato – non si può certo ritenere la mafia responsabile per ciò che ha contraddistinto il 1968 in termini di ampia rivolta sociale e di violenza vera e propria. Citiamo solo due cifre significative: mentre il tasso dei crimini gravi iniziò tre decenni di ascesa verso livelli che non hanno precedenti nella storia, scoppiarono rivolte in centoventicinque città americane e vi furono più di quattromila attentati dinamitardi per motivi politici. E c’è anche da considerare che, sebbene la sperimentazione psichiatrica sostenuta dai militari abbia fallito nell’individuare i metodi per formare il killer perfetto, la fuoriuscita di allucinogeni nelle strade di San Francisco ebbe moltissimo a che vedere con la formazione della personalità di Charles Manson.

      Si dice che nel 1968 circa, quando fu informato del tasso di consumo di droga negli Stati Uniti, Ron abbia esclamato: “Mio Dio, il tempo ci ha raggiunti”, e che poi abbia continuato descrivendo la sua prospettiva generale come un qualcosa di piuttosto remoto. Dopo sette anni trascorsi nel sud dell’Inghilterra, il 1968 lo vede a bordo della sua famosa nave-ricerca Apollo nel Mediterraneo e nei suoi paraggi, dove ancora per diversi anni, persino gli scali più cosmopoliti di Spagna e Portogallo non sarebbero stati raggiunti dall’onda della marea psichedelica. Per di più il suo equipaggio, che veniva dal mondo di Scientology, era completamente estraneo alla droga, quindi fu soltanto quando la continua crescita della Chiesa richiese un adeguato numero di nuove assunzioni, che Ron ebbe modo di intravvedere quella notoriamente strana classe del 1968.

     Come osservazione preliminare, egli descrisse gli ex consumatori di droghe affetti da illusioni, disattenti e inclini a periodi di “vuoto”. Per inciso, il lessico psichedelico rende conto di tutto ciò con termini quali “fuori”, “andato” e “come fatto”. Egli osservò inoltre una debolezza marcata nella comprensione sia scritta che verbale e una allarmante mancanza nella capacità di comunicare. Disse anche che costoro vivevano in una “realtà composita”, senza distinzione tra presente e passato, e che, a parte ciò, esibivano un comportamento che aveva dei parallelismi con la pazzia. Infine, e questo per L. Ron Hubbard era un punto di primaria preoccupazione, gli ex consumatori di droghe si dimostrarono del tutto incapaci di progredire servendosi di Scientology.

     Il problema si dimostrò insidioso, considerevole e complesso. Per il momento, tuttavia, concentriamoci su ciò che egli descrisse come la barriera biochimica al progresso mentale e spirituale, in particolare per quanto riguarda l’LSD. Anche in questo caso, è opportuno cogliere l’aspetto ironico della cosa. Dopo tutto, questo era l’originale mezzo psichiatrico per raggiungere stati alterati e un’espansione della consapevolezza, era la chiave delle leggendarie porte della percezione a soli cinque dollari al colpo. Il ricavato, tuttavia, furono autentiche cicatrici sull’anima che risultarono quasi indelebili.

     A titolo di chiarimento, in aggiunta all’azione più immediata dell’LSD – che di fatto comporta la semplice costrizione dei vasi sanguigni che vanno alla corteccia cerebrale – c’era la curiosa tendenza di quella droga a riattivarsi di tanto in tanto. Nel linguaggio da strada veniva chiamato “flashback”, e poteva comportare esperienze allucinatorie complete persino anni dopo che la droga era stata ingerita. Negli appunti di quel periodo L. Ron Hubbard parla anche di un tipico senso di dissociazione, comune a chi aveva usato l’LSD: “morto nella testa”, tanto per citare di nuovo il lessico dell’ambiente e con “gli occhi che sembrano dei dischi vuoti” come Ron stesso appropriatamente lo descrisse. Seguivano poi alcune domande molto pertinenti sulle azioni di questa droga sul sistema nervoso centrale, mentre simultaneamente esaminava ciò che l’“acido” produceva in termini di uso farmaceutico negli anni settanta. Infine, lo troviamo intento a risalire alle conseguenze sociologiche su scala più ampia dell’impiego di tali farmaci, che era sostenuto da quei dieci miliardi di dollari di promozione farmaceutica, fino a quando, da ultimo, arriviamo a questa agghiacciante descrizione dei consumatori di sostanze psicòtrope: “Sono disumanizzati e possono essere malvagi o irrazionalmente crudeli”.[Fino del Testo]

[immagine]
Dopo sette anni trascorsi nel sud dell’Inghilterra, il 1968 vede L. Ron Hubbard a bordo della sua nave-ricerca Apollo (sopra) nel Mediterraneo. Fu qui che Ron scrisse che i consumatori di droga vivono in una realtà composita.


La politica delle droghe alla fine del ventesimo secolo continua...



| Precedente | Glossario dei termini di Scientology | Indice | Successivo |
| Sondaggio su questo sito di Scientology | Siti relativi a Scientology | Libreria | Prima Pagina |

info@scientology.net
© 1997-2004 Church of Scientology International. Tutti i diritti riservati.

Informazioni sui marchi d'impresa